Esame di Stato Architettura 2022: come funziona?


Esame di stato architettura 2022

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Archiviata la prova del 2022, è tempo per i giovani aspiranti architetti d'Italia di prepararsi ell'esame di stato di architettura, un momento di passaggio fondamentale (e obbligatorio per legge) per tutti i futuri professionisti di questo campo. Vuoi sapere tutto quello che c'è da sapere su questo esame? Continua a leggere!



Esame di stato per architetto: in cosa consiste?

Per esercitare la professione di architetto è necessario il superamento dell’esame di stato per l’abilitazione al termine degli studi universitari. Tutti gli anni si svolge l’esame per l’abilitazione alle professioni regolamentate indetto dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca con apposita Ordinanza ministeriale.

La riforma introdotta dal DPR n. 328/2001 ha istituito due livelli distinti a cui corrispondono due distinte sezioni negli Ordini Professionali:

  • sezione A: cui si accede con il titolo di laurea magistrale, specialistica o quinquennale vecchio ordinamento;

  • sezione B: cui si accede con il titolo di laurea triennale o con il diploma universitario, con il titolo di laurea specialistica/magistrale e quinquennale vecchio ordinamento.

In media, il 60% dei partecipanti supera la prova con successo.


Ma quanti sono gli architetti in Italia?

Sono circa 150.000 gli architetti in Italia, il paese europeo che ne vanta di più. Significa che in Italia ci sono circa 2,5 architetti ogni mille abitanti, laddove la media europea è pari a 0,96. L’offerta di professionisti si è impennata negli ultimi anni, considerando che nel 2000 eravamo a quota 1,6, appena sopra l’attuale dato tedesco pari a 1,33.


Quali sono le prove e come si svolge l’esame di stato per architetti?

L’esame di stato in architettura è in parte scritto ed in parte orale e l’accesso agli esami è diversificato in base al livello di studi conseguito e consente l’iscrizione in due differenti Sezioni (Sezione A e Sezione B) degli Albi professionali, suddivise a loro volta in settori.


Sezione A

Per chi è in possesso di laurea di secondo livello (magistrale o vecchio ordinamento) e concorre in uno o più settori relativi alle specifiche attività professionali.

Per l’Architetto (settore architettura) l’esame è articolato in 4 prove:

  1. La prima è una prova pratica avente ad oggetto la progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento a scala urbana

  2. La seconda è una prova scritta, relativa alla giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica

  3. La terza prova è un altro test scritto, che verte sulle problematiche culturali e conoscitive dell’architettura

  4. L'ultima prova è un orale, che consiste nel commentare dell’elaborato progettuale e nell’approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale

Per il Pianificatore (settore pianificazione territoriale) l’esame è articolato in 3 prove:

  1. Una prima prova pratica avente ad oggetto l’analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio o la valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale ed ambientale

  2. Il secondo test è scritto e riguarda la legislazione urbanistica

  3. L'ultima prova è un esame orale, che verte sulle materie della prova scritta e pratica, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale

Per il Paesaggista (settore paesaggistica) l’esame è articolato in 3 prove:

  1. Il primo è un test pratico, focalizzato su tematiche paesaggistiche ed ambientali;

  2. Il secondo è un test su temi di cultura ambientale e paesaggistica;

  3. Infine, è previsto un orale sulle materie oggetto della prova scritta e pratica, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale

Per il Conservatore (settore conservazione dei beni architettonici ed ambientali) l’esame è articolato in 3 prove:

  1. Due scritti su temi di cultura e tecnica della conservazione

  2. Una prova orale sulle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale

Sezione B

Per chi è in possesso di laurea di primo livello (laurea triennale) e concorre in uno o più settori relativi alle specifiche attività professionali.

Per l’Architetto junior (settore architettura) l’esame è articolato in 4 prove:

  1. Si parte con un prova pratica: uno sviluppo grafico di un progetto esistente o nel rilievo a vista e nella stesura grafica di un particolare architettonico;

  2. Segue un primo scritto riguardante la valutazione economico-quantitativa della prova pratica;

  3. Al primo scritto ne segue un secondo, un tema o una prova grafica riguardante le materie caratterizzanti del percorso formativo;

  4. L'ultima prova è un orale che verte sulle materie oggetto delle prove scritte, oltre che sulla legislazione e la deontologia professionale.

Per il Pianificatore junior (settore pianificazione) l’esame è articolato in 4 prove:

  1. Una pratica avente oggetto l’analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio o la valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale ed ambientale;

  2. Segue una prima prova scritta che verte sull’analisi e valutazione della compatibilità urbanistica di un’opera pubblica;25

  3. Una altro test scritto consistente in un tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo;

  4. Infine, una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte e in legislazione e deontologia professionale.


Esame di stato architetto 2022. Dopo che lo superi, pensa all'assicurazione!

Quanti sono i candidati che superano l’esame di stato di architetto?

Osservando i dati del 2019, la percentuale di candidati che supera le prove conseguendo l'abilitazione di architetto, a livello nazionale, è di circa il 60% (Sezione A) e risulta essere nettamente inferiore rispetto a quella rilevata per gli ingegneri.

Come per altre professioni, anche per gli architetti è da notare l’eterogeneità del dato a livello nazionale. Se infatti presso il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano si registrano circa il 30% di promossi, alla Federico II di Napoli e alla Sapienza di Roma il dato supera l'80%.

E se supero l’esame di architetto?

La prima cosa da sapere per un giovane architetto è che, in quanto professionista abilitato, è tenuto a contrarre una polizza assicurativa RC professionale (D.P.R. 137/2012- 14/08/2012).

L’assicurazione di Responsabilità Civile professionale tutela il professionista dai rischi che possono manifestarsi durante lo svolgimento della sua attività lavorativa, proteggendo così il suo patrimonio da eventuali richieste di risarcimento danni.

Questo tipo di polizza risarcisce il cliente dal danno di natura economica che il professionista potrebbe provocare in modo involontario, per un errore o una dimenticanza, nell'esercizio della sua attività lavorativa. Online puoi trovare numerose offerte. Di seguito ti lasciamo alcuni siti dove puoi farti un'idea dei costi.

Conoscevi già questi prodotti? Faccelo sapere nei commenti!






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