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Come funzionano le polizze vita caso morte?


Come funzionano le polizze vita caso morte?

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Le polizze Vita Caso Morte sono importanti coperture assicurative che forniscono sostegno finanziario ai beneficiari designati dalla persona assicurata in caso di morte di quest’ultima. In Italia sono ancora poco diffuse,


Sebbene siano promosse perfino dal Ministero dell’Economia, perché vige una diffusa scaramanzia che porta a evitare il più possibile di parlare e occuparsi del tema della morte. Un atteggiamento culturale tanto radicato quanto dannoso: è solo occupandosene razionalmente che si può ridurre per quanto possibile l’angoscia che genera!


Il primo passo da compiere, quindi, è superare il rifiuto di affrontare certe questioni. Il secondo è capire come funzionano le polizze Vita Caso Morte. Esistono diversi tipi di assicurazioni sulla vita, alcune pensate come investimento più che come copertura assicurativa, ma qui ci concentriamo sul caso base.


Quali sono i vantaggi di una polizza Vita Caso Morte?

L’assicurazione sulla vita più comune è la TCM, ovvero Temporanea Caso Morte, che permette alla persona contraente di stabilire un capitale assicurato che verrà versato a uno o più beneficiari prescelti in caso si verificasse la sua morte nel corso del periodo di validità della polizza. Il principale vantaggio della polizza Vita Caso Morte è la possibilità di garantire un futuro sicuro alle persone care in caso di scomparsa prematura, soprattutto nelle seguenti situazioni:

  • Famiglia con figli piccoli

  • Anziani o persone non autosufficienti a carico

  • Famiglia monoreddito o con un reddito principale

  • Debiti o mutui a carico

  • Famiglie con coppie non sposate

Per il mutuo esiste anche una copertura più circoscritta specifica: l’assicurazione Vita Mutuo.


Anche in caso di famiglie con doppio reddito la polizza TCM è molto utile, perché la scomparsa di un genitore ha comunque delle conseguenze sull’organizzazione e sulle necessità del nucleo familiare, generando nuove esigenze economiche. Altri vantaggi pratici della polizza sulla vita sono di natura squisitamente economica:

  • Possibilità di detrarre dalle tasse il costo del premio assicurativo;

  • Assenza della tassa di successione sul capitale assicurato per i beneficiari.

Condizioni delle polizze Vita Caso Morte

Quando si stipula una polizza sulla vita bisogna stabilire le seguenti condizioni:

  • Capitale assicurato. È il capitale che verrà versato ai beneficiari della polizza in caso di morte della persona assicurata. Può essere costante, cioè sempre uguale per tutta la durata della polizza, oppure decrescente, cioè in diminuzione nel corso della durata della polizza secondo tassi prestabiliti, per esempio per una diminuzione fisiologica delle esigenze (crescita dei figli, estinzione del mutuo ecc.).

  • Durata della polizza. Le polizze Vita di solito partono da 10 anni di durata minima e arrivano fino a 30 anni di durata massima, spesso con un limite posto a 85 anni di età, oltre i quali la copertura decade automaticamente.

  • Beneficiari. È possibile designare uno o più beneficiari e non deve per forza essere una persona con cui si abbiano legami di sangue o familiari. Qui trovi un approfondimento sul tema del beneficiario e sul rischio delle polizze vita “dormienti”. La formulazione dell’indicazione dei beneficiari nella polizza deve essere molto precisa anche per evitare problemi di sovrapposizione e rivendicazione con l’eredità testamentaria.

Condizioni delle polizze Vita Caso Morte

Chi può stipulare una polizza Vita Caso Morte

Tutte le persone tra i 18 e i 70 anni di età possono stipulare un’assicurazione sulla vita. Le compagnie assicurative chiedono di fornire una dichiarazione dello stato di salute completa e assicurata, che verrà verificata per stabilire l’idoneità alla sottoscrizione della polizza e il relativo costo. In caso di problemi di salute pregressi molto gravi, infatti, è possibile che alcune compagnie rifiutino la sottoscrizione della polizza.


L’ammontare del premio assicurativo viene stabilito in base alle caratteristiche della persona contraente: età, sesso, stato di salute, fumo ed eventuali altre dipendenze, professione e altri possibili fattori legati al rischio di morte.


Come si riscuote una polizza sulla vita

Qualora si verifichi il malaugurato evento, il beneficiario o i beneficiari devono presentare alla compagnia assicurativa richiesta di liquidazione del capitale assicurato.


Per farlo, devono fornire il certificato di morte ed eventuali altri documenti utili a dimostrare la legittimità della richiesta.


La compagnia assicurativa si riserva di verificare tale legittimità prima di erogare il capitale assicurato. L’erogazione, infatti, può essere rifiutata se si riscontra il dolo nella morte della persona assicurata (per esempio in caso di omicidio compiuto dal beneficiario della polizza) oppure se la morte è causata dal suicidio.


Ora che sai come funziona una polizza Vita Caso Morte, non ti resta che il terzo passo: trovare la tua prossima polizza TCM sul web. Di seguito ti lasciamo alcune proposte sul web. Ricorda sempre di leggere attentamente il set informativo, prima della sottoscrizione.







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